Gratta e Vinci, se da un lato il sogno è di vincere, dall’altro bisogna stare attenti a questo. Si finisce in tribunale. La storia
Il sogno è quello di vincere. Magari fare il colpo grosso della vita. Quello che permette di stravolgerla, di cambiarla. E così era successo a due ex amiche di Latina nel 2009. Da quel momento in poi, le cose tra di loro sono cambiate.

La ricostruzione viene fatta dal sito assopoker. Due ragazze sono entrate insieme a prendere un Gratta e Vinci e dopo averlo grattato hanno scoperto di aver vinto 500mila euro. Le due donne hanno deciso di aprire un conto corrente cointestato per farsi accreditare la somma ma da quel momento in poi sono iniziati i guai. Una delle due ha deciso, infatti, di fare causa all’amica, per prendersi tutto il malloppo. Ma il giudice ha deciso, anche ascoltando le varie testimonianze, che alla fine era giustissimo dividere quella somma, e ha chiesto il dissequestro di 250mila euro che intanto erano fermi lì, bloccati, su quel conto corrente. Insomma, sedici anni per dividere una enorme somma e un’amicizia andata in frantumi senza particolari motivi. Ah sì, il motivo c’è, ed è quello dei soldi. Che sappiamo, ovviamente, come possa far cambiare tutto.
Gratta e Vinci, cosa ci lascia la storia
La storia ci lascia una grossa lezione e non è nemmeno la prima volta che ne vediamo di queste. O siete fratelli, o firmate un contratto prima, o magari fate un video che rimane sul vostro cellulare, qualunque prova, oppure è meglio se il Gratta e Vinci lo comprate da soli. Il rischio, in caso di vincita importante – che succede comunque pochissime volte – è quello di finire in tribunale e non avere nemmeno la possibilità di godersi fino in fondo una botta di fortuna clamorosa che succede davvero una sola volta nella vita.

Quindi sì, il tagliando, se vi viene la voglia di giocare, e state attenti anche a farlo, anzi fatelo sempre con la testa, meglio comprarlo da solo senza andare davvero incontro a inutili beghe che possono finire in tribunale. E con una montagna di soldi bloccata lì, senza particolari motivi.